[:it]Sabato scorso, in municipio a Canneto Pavese, è stato compiuto un grande passo avanti nella valorizzazione del Buttafuoco, una delle più importanti denominazioni del nostro territorio. La nostra azienda è stata tra le 35 fondatrici (altre 20 sono pronte ad entrare fin dai prossimi giorni) dell’Associazione Tutela Buttafuoco, un’unione volontaria di produttori di vino legati dal produrre Buttafuoco D.o.c., primo passo per la costituzione di un Consorzio di tutela autonomo della denominazione, che si occupi della promozione, ma anche dei controlli su pre e post vendita dei prodotti. Presidente dell’associazione è stata nominata Donatella Quaroni, mentre il nostro Marco Maggi è entrato in consiglio con il ruolo di vicepresidente: «La nostra azienda fa parte come fondatrice di questa bellissima iniziativa. Speriamo in futuro di vedere il Buttafuoco tra i top ten dei vini Italiani sperando poi di salire le classifiche mondiali» è l’auspicio di Marco.

L’ASSOCIAZIONE TUTELA BUTTAFUOCO

«L’associazione volontaria per la tutela del Buttafuoco è il primo passo obbligatorio per poter creare un Consorzio di Tutela del Buttafuoco doc – spiega il direttore Armando Colombi -. Oggi il Buttafuoco è più forte perchè gli attori di questa denominazione possono dialogare tra di loro in maniera più agevole e mirata». La Denominazione Buttafuoco conta circa 400.000 bottiglie e circa 100 azienda tra vigneto, vinificazione e imbottigliamento; il vino viene venduto per le versioni giovani prevalentemente sul mercato nazionale, i vini affinati in legno sono presenti oltre che sul mercato nazionale all’estero: in Europa, nel nord America, Cina e Russia. Le aziende produttrici vanno dalla micro-azienda ad aziende molto grandi e strutturate. «I margini di crescita ci sono e sono notevoli – continua Colombi -. Oggi il Buttafuoco è una piccola nicchia per appassionati, l’idea comune è quella di poterlo portare nello spazio che si merita e quindi in competizione con i grandi rossi italiani».
Gli obiettivi
– Valorizzazione Denominazione Buttafuoco sul territorio in collaborazione con le aziende e gli enti locali
– Collaborazione con Istituzioni Locali, Regionali, Nazionali e Comunitarie
– Verifiche documentali per trasformazione a Consorzio Tutela Buttafuoco Doc
– Verifica dei prodotti in commercio denominati Buttafuoco doc
– Analisi sui consumi attuali e prospettive future da 10 a 30 anni
– Assistenza alla aziende per la creazione di una immagine coordinata e condivisa
– Promozione della Denominazione in nord Italia per migliorare la riconoscibilità del prodotto Buttafuoco
– Promozione della Denominazione in Italia per farla conoscere al grande pubblico
– Operazione mirata su mercati esteri a seguito di studi legati a consumi, potere di acquisto e legislazione
– Recupero incolti e coordinamento territoriale
Il Cda Donatella Quaroni (presidente) Marco Maggi (vicepresidente), Alessandro Blora, Davide Calvi, Davide Dellabianca, Giulio Fiamberti, Matteo Maggi, Fabio Marazzi, Umberto Quaquarini, Paolo Verdi (consiglieri).
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