La ricetta del luccio in crosta è di origine mantovana.
Una ricetta storica
Il pasticcio di luccio – cioè il luccio cotto in crosta – sembra sia nato in presso la Corte dei Gonzaga nel 1500👑.
Era dunque un piatto raffinato che veniva servito ai banchetti nobiliari. La crosta aveva una funzione pratica: mantenere il ripieno al caldo se le cucine del palazzo erano lontane dalle sale da pranzo. 🥧
🐟 Il luccio era molto comune nelle acque del Mincio e dei laghi mantovani, quindi diventò un ingrediente tipico della cucina mantovana.
Luccio in crosta alla mantovana
Un piatto rinascimentale che ha il sapore delle antiche corti. Unisce tradizione e raffinatezza.
Ingredienti (per 4 persone)
- 1 luccio di 1 kg già pulito
- 1 rotolo di pasta brisée
- 1 cipolla bianca
- 1 carota
- 1 costa di sedano
- 1 bicchiere di vino bianco secco
- 1 cucchiaio di capperi dissalati
- 1 spicchio d’aglio
- Olio extravergine d’oliva
- Sale e pepe
- 1 uovo per spennellare la pasta brisée
- prezzemolo tritato
Preparazione
Il ripieno
Trita finemente cipolla, carota e sedano.
Falli appassire in padella con un filo d’olio e lo spicchio d’aglio schiacciato.
Aggiungi il luccio a pezzi, sfuma con il vino bianco e lascia cuocere.
Spegni, lascia intiepidire, poi trita la polpa e mescolala con capperi, prezzemolo, sale e pepe.
La crosta
Stendi la pasta brisée su una teglia. Disponi il ripieno al centro, dando una forma leggermente allungata.
Richiudi la pasta come un pacchetto, sigillando bene i bordi. Spennella con l’uovo per ottenere una doratura uniforme.
Cottura
Inforna a 190°C per 30–35 minuti, finché la crosta non diventa dorata.
Abbinamento cibo-vino
Il luccio in crosta è perfetto tiepido, accompagnato da una maionese alle erbe. Servilo con il nostro Spumante Metodo Classico Enigma da uve Riesling e Chardonnay 🍾 perché:
- è un vino morbido e delicato, perfetto per un piatto di pesce;
- la sua spuma fine va a bilanciare la componente burrosa della pasta brisé e l’untuosità della maionese.

Web Writer & Sommelier
Claudia Zucca 🍷