🍇Nel sapere collettivo, il mese della vendemmia cade in settembre.
In effetti abbiamo sempre vendemmiato a partire da fine agosto/settembre, ma quest’anno, già a marzo, avevamo compreso che avremmo avuto una vendemmia anticipata, perché il caldo si era già fatto sentire con forza, per poi esplodere nel mese maggio e da allora non ha piu smesso, siamo ancora nel pieno del caldo torrido.
Vendemmia 2026
Cos’è successo quindi? Che per la prima volta ci siamo ritrovati a vendemmiare prima di metà agosto!
Saremmo stati in Sicilia un altro po’, ma la vigne ci hanno chiamato.
Le uve Pinot nero che utilizziamo come base per i nostri spumanti vanno vendemmiate abbastanza presto, per evitare che l’acino resti troppo in pianta e perda la sua acidità naturale – va garantita la freschezza del vino nella spumantizzazione – ma oggettivamente, non avevamo mai dato il via alla vendemmia così presto.
L’anticipo della vendemmia 2026
La vendemmia, per un vignaiolo, è uno spartiacque tra ciò che è stato fatto e ciò che diventerà, solo che il prima e il dopo ormai non è più tra il mese di agosto e il mese di settembre. Il prima si ferma a inizio agosto per via del caldo sempre più insistente.
🌿 Il momento della vendemmia
In ogni caso, la vendemmia è quel momento in cui tutto ciò che noi vignaioli abbiamo monitorato e curato — il cielo, le temperature, l’umidità, la maturazione lenta dei grappoli — si concentra in pochi giorni in cui ci sembra che tutto il resto si fermi.
La vendemmia comincia molto prima delle forbici. Camminiamo tra i filari all’alba, quando l’aria è ancora fresca e il caldo si sopporta meglio.
Tocco gli acini, controllo il pH e cerco la tensione perfetta tra zuccheri e acidità, quel punto in cui il frutto non è più solo frutto ma promessa. E assaggio, valuto, prendo una decisione e poi… inizia la vendemmia.
Ogni vitigno ha le sue esigenze, ad esempio:
- il Pinot Nero matura in fretta e va colto con precisione chirurgica;
- il Barbera chiede pazienza, vuole accumulare luce;
- il Riesling va ascoltato, perché “cambia umore ogni giorno”, è “un tipo” sensibile alle escursioni termiche;
- La Croatina vuole attenzione vigile, perché basta un niente e si trasforma, perciò non si deve assolutamente sbagliare il timing di vendemmia.
🍇 Il giorno della raccolta: il suono del lavoro in vigna
La vendemmia è anche un suono, quello del fruscio delle foglie smosse, del tic delle forbici. È un lavoro che non concede tregua: si inizia presto, si finisce tardi, si ripete per più giorni e la stanchezza … bhe, bisogna tenere duro e ignorarla, la qualità del vino dipende anche da questa fase così delicata e così impegnativa.
Eppure in mezzo a tutta questa fatica c’è una specie di gioia antica e rituale nel vendemmiare. Ogni cassetta piena è una vittoria contro il clima non sempre amico, contro le malattie della vite in agguato tutto l’anno, contro le grandinate che possono arrivare da un momento all’altro e creare vero scompiglio.
🧪 In cantina: dalla pianta alle macchine
Quando la giornata d vendemmia si conclude e le cassette piene di grappoli entrano in cantina, cambia l’aria.
Il vignaiolo sa che ora comincia la parte che richiede precisione tecnica e istinto.

✨La vendemmia è sempre un momento speciale
La vendemmia è sempre un momento speciale. E’ anche accettazione: il vino nasce da un equilibrio fragile tra natura e uomo. Ogni annata è diversa e questa diversità è la sua bellezza.
Alla fine, quando l’ultimo grappolo è stato raccolto e la cantina profuma di mosto, ci fermiamo, ci passiamo una mano sulla fronte, guardiamo come sono cambiati i nostri filari e ci diciamo: “E adesso tocca al vino”. 🍷

Claudia Zucca
Web Writer & Sommelier 🍷